Attenzione alle email spam che nascondono Ransomware

Attenzione alle email spam che nascondono Ransomware

Questo tipo di attacco imperversa ormai da un po’ di tempo sul web. La Polizia Postale e delle Comunicazioni infatti, già tempo  fa si era pronunciata a riguardo e la situazione non è di certo cambiata, anzi.

Il comunicato diceva: “purtroppo, nonostante gli sforzi investigativi abbiano già consentito di individuare diversi individui e gruppi organizzati, sia italiani che stranieri, impegnati nella organizzazione e realizzazione di simili campagne malevole, l’estesa diffusione del fenomeno e la costante per cui l’attacco si rivela possibile, sempre e comunque grazie ad un comportamento disattento dell’utente, hanno indotto la Specialità ad aumentare le misure di prevenzione attraverso ogni strumento utile a garantire la sicurezza di chi naviga in Rete“.

Attenzione alle email spam che nascondono Ransomware

Anche in queste ore quindi, le caselle di posta elettronica degli internauti sono bersagliate da messaggi il cui oggetto è “Fattura in sospeso”, con il seguente testo:

Ciao!
Da una verifica effettuata ci siamo resi conto che ha delle fatture in sospeso.
Se i conti non saranno liquidate tempo di 7 giorni lavorative, saremo obbligati a sospendere il nostro servizio.
Viceversa se ha già effettuato il pagamento, li chiediamo di far avere la conferma.
Per vedere più dettagliato riguardo i pagamenti premere il seguente link: documento.
Cordiali Saluti
Paco Fassio
Telefono : 0897255336

La ricezione del messaggio di per sé non è una minaccia ma collegandosi al link indicato per scaricare il documento in questione, il rischio di contrarre un’infezione da ransomware nelle varianti Cryptolocker o CTB Locker è estremamente elevato.

Il testo del messaggio è ben strutturato, contiene pochi errori grammaticali e una firma in calce con annesso recapito telefonico, tutti fattori che possono facilmente ingannare gli utenti.

Questo tipo di ransomware, una volta colpito il dispositivo, inizia a crittografare tutto il contenuto chiedendo al termine delle operazioni un riscatto per ottenere una chiave di decodifica e tornare ad avere il pieno possesso del proprio PC.

Naturalmente non vi è alcuna garanzia che versando la somma richiesta si riesca a ripristinare la situazione, in quanto nella maggior parte dei casi l’unico intento dei cyber criminali è quello di estorcere denaro.

ESET consiglia di proteggere i propri dispositivi con un software di sicurezza affidabile e un sistema operativo sempre aggiornati e di prestare la massima attenzione al testo; in caso di dubbi, verificare su un motore di ricerca l’indirizzo email del mittente e nel caso specifico anche il recapito telefonico e il nominativo della firma.

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emilio brocanelli

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