Gestione della rete aziendale: meglio avere il server in azienda o server in cloud?

Guida meticolosa che può anche essere esplosa in 2 pezzi da 300 parole, ma attendo tuo parere.

Che sia un’azienda piccola o di grandi dimensioni, ormai tutti i dati passano per (almeno) un server. Dall’archiviazione dei dati dei clienti e dei fornitori fino alla gestione di dati più importanti come progetti o piani di business, mail aziendali e documenti privati.

La scelta che ci troviamo ad affrontare è dove locare il sever: in house, ovvero fisicamente all’interno di uno degli stabili aziendali, o in cloud? In questo articolo analizziamo proprio questa scelta.

In base al tipo di business in cui si opera, ci sono diversi fattori da tenere presente: uptime, sicurezza, costi di gestione e manutenzione, expertise.

Uptime

L’uptime indica la percentuale di tempo in cui il server deve essere online, raggiungibile ed utilizzabile.

Per intenderci: immaginate un ecommerce. Se il server dove risiede il sito web o il database con prodotti ed utenti non è raggiungibile, l’attività si ferma completamente finché il sever non torna raggiungibile. I danni possono andare da qualche euro per un downtime (tempo che il server è offline) di pochi secondi o minuti, fino a decine di migliaia di euro per un downtime più o meno lungo di un ecommerce con un grande bacino di utenza.

Costi di gestione e manutenzione

Un server non è semplicemente un PC che posizioniamo sopra una scrivania e ce ne dimentichiamo, comporta diversi costi:

  • Hardware di grado server, più costoso di hardware di pari livello ma di grado consumer
  • Connettività Internet con uptime e banda garantita, più costosa di quella per privati
  • Licenza software, tutti i software che andremo ad utilizzare dovranno essere acquistati, con apposita licenza ad uso commerciale
  • Un piccolo server non scalda esageratamente, ma se abbiamo bisogno di più potenza andrà necessariamente considerata l’opzione di posizionare la macchina in una stanza climatizzata e dotata di impianto di ventilazione ed antincendio
Sicurezza e manutenzione software

Avere un server in house significa avere a disposizione anche qualcuno che sappia configurarlo, tenerlo aggiornato e risolvere i problemi che sicuramente si presenteranno prima o poi.

Una persona che dovrà essere sempre disponibile e che abbia le conoscenze adatte non è economica da mantenere e si aggiunge a tutti gli altri costi.

Sicurezza fisica

Non possiamo lasciare il server alla mercé di chiunque passi. Andrà messo sottochiave e controllato a vista da un sistema di videosorveglianza. Non solo di giorno.

Quindi aggiungiamo anche il costo di un sistema antintrusione (anche se probabilmente un sistema del genere è già in opera nell’immobile).

In house VS cloud

Andiamo al punto, quale scegliere?

Se abbiamo bisogno di risorse che vanno dal piccolo sito web fino a diversi server che svolgono diverse operazioni, la risposta è senza dubbio il cloud.

Con un pagamento mensile o annuale che solitamente comprende effettivamente tutto e costa molto meno che avere queste macchine in house. Corrente, software, hardware, personale tecnico, supporto 24h tramite email e telefono ecc.

Tutti servizi compresi nel canone che andremo a pagare in base alle risorse necessarie. Questa è la scelta migliore per una piccola o media azienda.

Nel caso di grande azienda invece ci troviamo davanti un ulteriore bivio. Possiamo scegliere se realizzare una sala server con tutto il necessario per ospitare decine o migliaia di server, quindi con personale adeguato, climatizzazione, sicurezza fisica, antincendio, antintrusione e tanti altri servizi che vengono fuori con il passare del tempo e l’analisi delle esigenze, oppure affidarci a uno dei colossi del cloud, come Amazon AWS e Microsoft Azure.

Nel primo caso, avendo sia l’hardware che i dati in house, si ha il controllo totale di tutto, come vengono processati i dati, da chi vengono processati, le misure di sicurezza messe in opera. Però i costi sono di molto superiori rispetto al cloud. Nel secondo caso invece, mettendo tutto in cloud, i costi si abbattono e abbiamo tutto sotto controllo tramite interfacce web, ma i dati possono essere locati in tutt’altra zona della Terra, non abbiamo il controllo a vista e dobbiamo necessariamente affidarci al supporto del provider di servizi che utilizziamo.


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