Da Huawei: il nuovo EMUI. Cosa cambia?

EMUI 11 è l’ultima versione del sistema operativo Android based di Huawei, basato su Android 10 e non Android 11, come ci si poteva aspettare dal nome.

Si tratta di una grande novità. Anche per questo si discosta dalla precedente nomenclatura di Huawei che prevedeva di far combaciare i numeri di EMUI con quelli di Android.

Cosa significa? Semplice: i dispositivi Huawei esistenti e futuri non sfoggeranno le ultime aggiunte di Google alla formula Android, ma si baseranno invece sulle modifiche apportate da Huawei.

Diverse le nuove funzionalità e caratteristiche introdotte nell’ultima release, vedimo a seguire le più importanti.

Miglioramenti all’interfaccia utente.

Del tutto simile all’interfaccia della EMUI 10, la nuova versione è stata in realtà aggiornata, seppure sotto aspetti non subito visibili.

Sono state riviste le animazioni, più fluide e veloci, basate sopratutto sullo zoom e i movimenti degli elementi piuttosto che sulle transizioni visive.

Il risultato è sicuramente un nuovo sistema più appagante per gli utenti, che lo troveranno subito più reattivo e scattante del percedente.

Per raggiungere questo risultato, Huawei si è affidata al suo laboratorio di ricerca chiamato Human-Factors Engineering Research Lab.

Non mancano le attenzioni sulla riduzione della fatica degli occhi e sul tracciamento degli stessi, per diminuirne il movimento e quindi aumentare il comfort.

Sempre cavalcando l’onda del comfort e della user experience, Huwei ha aggiornato anche il sistema impegnato a far vibrare il telefono. Ora quest’ultimo si sintonizza con il ritmo delle suonerie, facendo vibrare il device allo stesso modo.

Always On Display

Con l’EMUI 10 Huawei introdusse diverse migliori per la funzionalità di Always On Display.  Adesso sono arrivati nuovi temi, con la categoria Artistic contenente opere di Mondrian e tante figure geometriche diverse.

All’utente è data la possibilità di cambiare la palette dei colori a mano oppure scattando una foto da cui veranno estratti i colori principali automaticamente. In più è stata aggiunta l’opzione usare foto e GIF.

Smart Multi-Window – Multitasking di prossima generazione

L’EMUI 11 apporta migliore anche al sistema di multitasking, rivisto ed aggiornato. L’utente adesso impiega ancor meno tempo a passare da un’applicazione all’altra grazie alla nuova quick ball.

Smartphone più grandi, come il Mate XS, possono fare affidamento a questo nuovo sistema per avere su schermo due finestre fluttuanti alla volta, un buon modo per sfruttrae tutto lo spazio utile a disposizione.

Sicurezza e privacy

L’usabilità e i miglioramenti al sistema non sono gli unici due aspetti importanti di questo aggiornamento. La sicurezza e la privacy sono considerati anche più importanti.

L’esempio del pallino che Apple ha introdotto di recente ha fatto scuola (quello che indica quando un’applicazione utilizza la fotocamera).

Huawei è andata oltre, introducento tre icone:

  • posizione del telefono
  • microfono
  • fotocamera

Se un’applicazione non è in primo piano perde completamente la possibilità di usare il microfono e la fotocamera. In più l’opzione “contenti sempre” non verà più visualizzata nei messaggi di richiesta di autorizzazione. Bisognerà arrivare all’apposito menù delle impostazioni di sistema.

Una novità anche la pagina con lo storico delle richieste di permessi, così da poter controllare in modo granulare quale app ha chiesto tale permesso, quante volte e a che ora.

Aggiunto un tastino per rimuovere posizione, ora e altri metadati dalle foto prima di condividerle sui social o direttamente agli amici tramite app di messaggistica istantanea.

Huawei non da conferme sulla data di arrivo di EMUI 11.

Tutto quello che sappiamo è che, con molta probabilità, il debutto avverrà entro fine anno sulla serie Mate 40, seguendo a ruota il P30, Mate 30 e MatePad Pro.

Gli smartphone che potranno essere aggiornati ad EMUI 11  avranno la possibilità di cambiare sistema operativo ed essere aggiornati ad Harmony OS, il nuovo sistema realtizzato in-house da Huawei a seguito del trade-ban emesso dagli Stati Uniti e al conseguente divieto di usare i Google Mobile Services, rimpiazzati dagli Huawei Mobile Service (HMS).


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