Online Pretators: chi sono e come riconoscerli

Le infinite possibilità di trasformazione che una chat mette a disposizione sono una seduzione a cui in pochi, teenager e over 40, sanno resistere. Le costrizioni della vita reale, in cui tutto è opprimente, in cui troppe persone e troppe cose non sono come le si vorrebbe, trovano sfogo nel virtuale in dove, invece, tutto può essere esattamente come si vuole.

Sei basso? Nessun problema, per diventare un palestrato di 1,80 metri basta solo che tu lo scriva. Sei calvo? Clic, ecco una chioma riccia e fluente. L’unico limite è l’immaginazione. E se questi difetti nella vita reale creano anche paralisi negli approcci, l’abbattimento degli ostacoli comporta anche l’abbattimento delle inibizioni, con conseguenze non sempre ortodosse.

Online Pretators: chi sono

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Come gestire dunque, d’improvviso, un potere che ti permette di essere chi vuoi? Cosa può scatenare in un individuo, specie se generalmente represso, timido e con problemi di socialità nella vita reale?
Freud aveva già capito che le pulsioni sessuali guidano tutta la nostra vita, dalla nascita alla crescita, fino alla dipartita. La possibilità di essere chiunque in chat sfocia spesso nello sfogo delle proprie pulsioni e, purtroppo, perversioni, portando gli individui a commettere azioni tutt’altro che legali.

Li chiamano “Online Predators”, quegli individui che, attraverso sistemi di messaggistica come chatrooms, forum e social network, attirano ignari naviganti della rete nella loro ragnatela, spesso con l’obiettivo ultimo di commettere crimini sessuali.

Online Pretators: come riconoscerli

Generalmente impiegano del tempo per instaurare con la designata vittima un rapporto di fiducia, spesso mentendo sul proprio aspetto e sulla propria età. Le vittime sono spesso minorenni, che tratti in inganno da una capacità comunicativa spiccata, finiscono per legarsi sentimentalmente, cedendo alle lusinghe e, alla lunga, acconsentendo ad incontri che possono avere un finale non proprio lieto.
Abbiamo chiesto al team di Chatinsieme.it, una community gratis e senza registrazione, con centinaia di utenti collegati sul canale ogni giorno, di aiutarci a definire il profilo di un predatore per intercettare i segnali di riconoscimento, così da prevenire per difendersi.

Proprio per questo scopo, nel loro sito hanno inserito una pagina con consigli utili sull’uso delle chat e su come evitare le minacce in agguato. I segnali generalmente sono:

  • Eccessiva gentilezza e compiacenza
    Solitamente eccedono in complimenti, iniziando con domande sull’aspetto fisico, prima discrete poi sempre più audaci. Da lì, iniziano un tono di conversazione non volgare ma tendente all’erotico, con l’obiettivo di far crescere l’autostima dell’interlocutore e invogliarlo a proseguire la chat in questi toni.
  • Accordo su tutto
    Per creare empatia e instaurare un rapporto di fiducia, si troverà praticamente d’accordo su tutto. In questo modo trasmetterà la sensazione di essere una persona “simile a te”, di cui ci si può fidare e con la quale, quindi, si possono affrontare argomenti delicati.
  • Domande sul sesso
    Dopo aver instaurato un rapporto di fiducia, inizierà a fare domande sul sesso, su esperienze passate. L’obiettivo è quello di interpretare il ruolo della “persona giusta” con cui poter provare determinate esperienze.
  • Chiedono informazioni personali
    Dopo un po’ vorranno tracciare la strada per il passo successivo, ovvero l’incontro. Così inizieranno col chiedere il numero di telefono, il contatto skype, persino l’indirizzo. Casualmente però, nella maggior parte dei casi loro non avranno webcam, non hanno foto recenti e in generale sono restii a mostrarsi in foto o in video.
  • Chiedono l’incontro
    In ultimo step, vorranno l’incontro di persona, nella speranza che la vittima si sia già “innamorata dell’anima” tralasciando l’eventuale aspetto fisico, che nel 99% dei casi non è come descritto.

Spezziamo una lancia a favore delle chat

Non bisogna cadere comunque nell’equivoco che le chat siano soltanto covi di malintenzionati. Ogni giorno migliaia di utenti chiacchierano in tutta libertà, scambiano opinioni, perché no instaurano relazioni più o meno durature, senza sfociare in crimini, devianze o perversioni.
Sono uno spaccato della società civile, in cui le cattive persone si nascondo tra le buone. Sta a ciascuno di noi essere bravo a individuare le minacce e non cadere in facili tentazioni.

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