Quarantena senza tecnologia: come sarebbe stata?

Quarantena senza tecnologia: come sarebbe stata?

Ho deciso di scrivere questo articolo di getto, senza preoccuparmi di dover scegliere la keyword giusta per l’ articolo. Ho partorito l’ idea di questo articolo prendendo spunto dal canale YouTube dei The Show ( a proposito iscrivetevi al loro canale perchè postano contenuti molto validi ). In un video di un mese fa, hanno messo in comunicazione video delle persone che non si conoscevano tra di loro, persone comuni e persone dello spettacolo. Non mi ha dato l’ ispirazione l’ idea di questo video, ma semplicemente i suoi contenuti. Tutte le persone coinvolte, hanno avuto modo di raccontare come la tecnologia gli sia stata utile durante la quarantena e, parafrasando un pensiero di Montemagno, come sarebbe stata la quarantena senza tecnologia

Quarantena senza tecnologia, come sarebbe andata?

Durante la quarantena, molte persone sono riuscite a rendersi utili, soprattutto grazie alla condivisione. Non solo gli youtuber si sono resi disponibili ma anche personalità del mondo dello spettacolo come ad esempio Fedez e la moglie Chiara Ferragni. I Ferragnez sono riusciti, grazie ad una loro campagna online, di raccogliere fondi per la costruzione di un ospedale con vari posti di terapia intensiva. Senza la tecnologia che ha dato loro molta visibilità nel corso degli ultimi anni, questo non sarebbe stato possibile.

In quarantena è stato difficile anche andare a fare la spesa, a causa delle lunghe file fuori ai supermercati, quindi si è potuto usufruire della spesa online. E’ vero che i sistemi sono andati sopo poco tempo offline ma molti sono riusciti ad usufruirne. 

E i bambini affetti da ogni forma di tumore e purtroppo ricoverati all’ interno delle strutture ospedaliere, senza poter vedere nessuno, come avrebbero fatto? Grazie ad un PC e ad una connessione ad internet, sono riusciti a mettersi in contatto, oltre che con i familiari, anche con i famosi clown che ogni giorno cercano di rendere la vita di questi bimbi un po’ più divertente, per quello che è possibile. 

E chi ha dei bambini che non può vedere? Penso a tutti quei papà separati che hanno preferito non vedere i bimbi per 2 mesi, piuttosto che metterli in pericolo di contagio. Come avrebbero fatto? Volete saperlo? Non avrebbero fatto. Si sarebbero trovati nella propria solitudine per 3 mesi, niente ricette postate su Instagram, niente ” Ce la faremo “ gridato dal balcone per farlo diventare virale. 

Non mi voglio dilungare troppo, comunque la tecnologia è stata molto utile per unire le persone, in un momento nel quale sono state costrette a stare distanti. Il mezzo tecnologico è molto potente, molto spesso viene utilizzato male, ma questo è un altro discorso.

Emilio Brocanelli

Potrebbe interessarti anche:

L’ importanza della tecnologia ai tempi del Coronavirus

Anello che riproduce sensazioni

Microchip sottocutaneo, ora è realtà

Avatar

emilio brocanelli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *