RAM Smartphone: Quanta ne serve davvero?

Ebbene si, rispetto al passato gli smartphone hanno fatto passi da gigante, e le nuove tecnologie consentono di avere a borso da 4 GB di RAM e fino a 256 GB.

Ma la domanda che molti di voi si fanno spesso è la seguente

Quanta RAM Smartphone serve realmente per lo smartphone?

Ha davvero senso comprare uno Smartphone con più di 8 GB di RAM? I produttori sicuramente giocano molto su questo elemento.

Anche perché è risaputo che sul consumatore gioca parecchio l’impatto del dato sulla RAM, spesso più della CPU o di altre carattiristiche tecniche.

RAM Smartphone: Quanta ne serve davvero?

ram smartphone

La RAM memorizza i dati in modo “volatile”, quindi oltre a mantenere in esecuzione parti di sistema operativo e App, garantisce tempi di accesso velocissimi “supportando” la memoria fisica (eMMC).

Inoltre la RAM rende possibile il Multi-Tasking, funzione importantissima negli smartphone di oggi. Permette di tenere in esecuzione più App nello stesso momento e andarle a richiamare ogni qual volta se ne ha bisogno.

P.S: la gestione del Multi-Tasking in uno smartphone non è come quella di Windows. Mentre in quest’ultimo è necessario chiudere programmi o App in esecuzione per liberare la memoria RAM, in Android e iOS questo procedimento lo svolge automaticamente il sistema quando necessario.

Si ma in sostanza, quanta memoria RAM ci serve davvero in uno smartphone?

Il consiglio di Angelo, e anche quello di molti esperti del settore, è di acquistare Smartphone con almeno 8 GB di memoria RAM,  sufficienti nella maggior parte delle situazioni e delle necessità.

Google stesso dice che in uno smartphone con SoC 64 Bit sono previsti almeno 832 MB di RAM.

RAM Smartphone: più di 6 GB hanno senso?

Questa volta la risposta ve la do subito: NO, ma dipende.

Anche facendo tutte le prove del caso, in uno smartphone come un ormai datato OnePlus 3 che ha in dotazione 6 GB di RAM, non sono mai stati superati i 3,3 GB (valore altissimo ma comunque ancora la metà di 6 GB).

Come dicevamo però, negli ultimi anni l’evoluzione nelle tecnologie ha fatto passi da gigante, e le esigenze dei consumatori, sopratutto in tema di App da supportare, si sono moltiplicate. 

Inoltre voglio darvi un consiglio: non usate mai le App dette “Task Killer.

Queste App promettono di liberare la memoria RAM ma in realtà sono totalmente inutili, e direi anche controproducenti (tranne in casi come su iOS dove può essere una soluzione a rallentamenti o lag), in quanto l’LMK (driver interno di Android) provvede già lui stesso ad assegnare una valutazione a ogni processo che mette in evidenza quanto un oggetto caricato in RAM sia o meno essenziale in quel momento.

Conviene infatti lasciare ad Android o iOS il compito di gestire la RAM, così facendo non si spreca batteria nel chiudere un App che verrà riaperta da zero successivamente. Casomai disinstallate o sostituite le App che restano sempre aperte in background perché vi appesantiscono il sistema e riducono la durata della batteria.


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