Ransomware Android, l’ inizio di un incubo?

Ransomware Android, l’ inizio di un incubo?

I ransomware sono la tipologia di virus informatici più antipatici che ci possano essere. Sapere che i propri documenti e files personali possano essere crittografati è un vero e proprio incubo. Fino ad ora, questi virus erano stati creati solo ed esclusivamente per il sistema operativo Windows, ma, la notizia proveniente dal Canada è che un nuovo ceppo è stato scoperto. Si tratta di ransomware Android. Questi ransomware possono attaccare i nostri dispositivi Android, prendendo di mira foto e video personali. I nostri files personali non possono essere al sicuro nemmeno nei nostri dispositivi mobili. Vediamo più nello specifico di cosa stiamo parlando.

Ransomware Android, come si diffondono?

Questo ransomware Android si chiama CryCryptor ed è stato scoperto per l’ appunto in Canada. Questo fastidioso e pericoloso virus si nascondeva come app ufficiale per il tracciamento dei contagi del Covid-19 ( l’ app Immuni canadese ). 

Questo ransomware Android, non blocca semplicemente il dispositivo ma, una volta lanciata l’ applicazione fasulla, quest’ ultima richiederà ( come la maggior parte delle app ), l’ accesso ai files personali ed alla galleria. Una volta concesso l’ accesso, inizierà ad attaccare tutti i nostri files, creando all’ interno di ogni cartella, un file redmi.txt nel quale sarà presente l’ e-mail del criminale informatico.

I ricercatori, fortunatamente, sono già riusciti a creare uno strumento per decriptare i file personali, sfruttando una falla del ransomware. Il codice sorgente del ransomware è stato preso dal sito GitHub, quindi è visibile per tutti. I ricercatori sono riusciti a prendere la parte di codice che serve per la decriptazione e ad inserirlo all’ interno di un’ app di loro creazione. 

Noi non ce la passiamo meglio

Anche nel nostro paese è stato scovato un ransomware Android che faceva la stessa identica cosa. E’ stato lanciato lo scorso maggio e si chiama [F]Unicorn. Anche lui per un po’ di tempo si è finto l’ app Immuni ed è riuscito ad infettare un buon numero di dispositivi. Non esiste una vera e propria forma di difesa da questi ransomware ma magari, in un prossimo articolo vi spiegherò come nascondere i vostri file personali.

Emilio Brocanelli

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