Android 11, ecco le nuove funzionalità.

Mesi e mesi di aggiornamenti in beta e finalmente si intravedono i primi smartphone ad arrivare sul mercato armati di Android 11, l’ultima release del sistema operativo per dispositivi mobile (e non) di Google.

Tra gli smartphone con Android 11 acquistabili al momento o in prossimo arrivo c’è il nuovo Pixel 5, alcuni OnePlus ed Oppo ed infine Xiaomi, sempre sul pezzo per quanto riguarda gli aggiornamenti. Di seguito la lista temporanea, destinata ad espandersi:

  • Dal Pixel 2 a 5
  • OnePlus 8
  • Oppo Find X2 e X2 Pro
  • Realme X50 Pro
  • Xiaomi Mi 10 e Mi 10 Pro
  • Poco F2 Pro

Un po’ indietro i big del settore, con Samsung non ancora pronta.

Corsia preferenziale per le conversazioni

Sono due le novità che riguardano la gestione delle conversazioni su Android 11. Prima di tutto, le conversazioni ora hanno la priorità sulle altre notifiche e verranno visualizzate sempre in cima alle notifiche, in un’apposita sezione. Per raggiungere questo obbiettivo, Google ha apportato un piccolo restyling grafico generale alle notifiche, introducendo il La seconda novità invece è più frizzante.

Lo smartphone con le bollicine

Una delle best features che subito risalta all’occhio è l’introduzione system-wide delle bubbles, le bollicine. Sicuramente avrete usato Facebook Messenger, o quantomeno l’avrete visto sullo smartphone di un amico o collega, quindi sapete già cos’è una bubble su Android.

Questa funzionalità fa in modo che quando si riceve un messaggio o un determinato tipo di notifica, l’app in oggetto sarà subito accessibile tappando sulla relativa bolla, diminuendo i caricamenti e rendendo velocissimo il passaggio da un’attività all’altra, senza dover mettere in pausa ciò che stiamo facendo.

Arriva la registrazione dello schermo

Non una vera e propria novità, alcuni OEM hanno implementato lo screen recording già da alcuni anni, altri utenti invece sono abituati ad usare apposite app.

Finalmente con l’arrivo di Android 11 questa sarà una funzionalità integrata nel sistema.

Per registrare lo schermo bisognerà prima aggiungere il pulsante rapido alla tendina di notifica, successivamente basterà toccare col dito il pulsante per far partire la registrazione.

Miglioramento dei controlli multimediali

Tra altoparlanti bluetooth, auricolari e smart speaker, è sempre stato macchinoso cambiare output audio su Android.

Dalla versione 11 sarà più semplice, basterà abbassare la tendina delle notifiche, in alto a destra rispetto la notifica dell’oggetto multimediale in riproduzione ci sarà un piccolo riquadro indicante quale output stiamo usando.

Clickando lì si aprirà, dal basso, una finestra per selezionare il dispositivo da usare per riprodurre l’audio.

Nuovo Power Menù

Finalmente il Power Menù, ovvero il menù visualizzato quando si tiene premuto il pulsante di accensione, è diventato meno inutile.

Dalla versione 11, oltre a visualizzare i classici pulsante di spegnimento, riavvio ed emergenza, si sono aggiunti i collegamenti rapidi per GPay e i controlli smart home.

Solo per i Google Pixel

Come da abitudine, alcune funzionalità arrivano in anteprima sui device Google Pixel.

Questa è la volta di due funzioni, una particolarmente avanzata, l’altra invece è più orientata a facilitare le attività quotidiane svolte con lo smartphone.

La nuova Live View con Location Sharing permette di usare la visualizzazione live di Google Maps usando la fotocamera dello smartphone in realtà aumentata, mostrando davanti a noi il percorso da seguire per raggiungere l’utente che ci ha condiviso la sua posizione live.

L’altra novità riguarda gli screenshot e la selezione del testo. Con Android 11 è possibile scattare uno screenshot dalla visualizzazione App Card, ovvero la classica schermata che ci mostra le app aperte. In basso a sinistra ci sarà un pulsantino per catturare l’immagine e successivamente editarla.

Sempre dalla schermata che permette la cattura dello screen, sarà possibile selezionare e copiare il testo visualizzato senza ricorrere ad app o servizi terzi.

Nonostante sono features riservata per i Pixel, è praticamente certo che se non saranno gli OEM ad implementarle, verranno realizzate app che porteranno le stesse funzionalità anche sugli altri device.


 

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